15 giugno 2026
Acquario di Genova

Grande successo all’Acquario di Genova per la presentazione del primo documentario dedicato alla storia della subacquea ligure e italiana.
Auditorium dell’Acquario di Genova completamente esaurito. Oltre 280 persone presenti in sala, altre 50 collegate in contemporanea presso la Chiatta del Porto Antico, sede della Fondazione Collegio Ligure Periti ETS.
Sono questi i numeri della prima visione ufficiale di “Come un Sasso nel Mare”, il documentario ideato e diretto da Claudio Colombo – fotografo, videomaker, subacqueo e divulgatore – dedicato alla storia della subacquea ligure e al suo contributo nello sviluppo della cultura del mare italiana.
Un risultato che conferma il forte interesse verso un progetto unico nel suo genere.
82 minuti di testimonianze, immagini, documenti e racconti che, per la prima volta, ricostruiscono una parte fondamentale della storia della subacquea italiana attraverso le voci dei suoi protagonisti.
L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Collegio Ligure Periti ETS e dal Centro Subacqueo Mediterraneo – Duilio Marcante, storica istituzione della subacquea italiana fondata nel 1952, che da oltre settant’anni contribuisce alla diffusione della cultura del mare, della formazione subacquea e della divulgazione scientifica.

Un progetto nato per salvare una memoria che rischiava di andare perduta

La volontà di raccontare questa storia nasce dalla consapevolezza che una parte fondamentale della memoria della subacquea italiana rischiasse di andare perduta con il passare del tempo e con la scomparsa dei suoi protagonisti.
Un impulso particolarmente significativo è arrivato dalla lettura del libro “Immerso in una bolla d’aria” di Gaetano Tappino, opera che ha contribuito ad accendere l’interesse verso un patrimonio umano e culturale straordinario e spesso poco conosciuto. Da quella riflessione è nata l’esigenza di raccogliere testimonianze dirette, immagini, documenti e ricordi prima che fosse troppo tardi, trasformando una ricerca personale in un progetto collettivo di conservazione della memoria.
Attraverso testimonianze dirette, documenti storici e materiali spesso inediti, il documentario ricostruisce non soltanto l’evoluzione delle attività subacquee, ma anche il ruolo che Genova e la Liguria hanno avuto nello sviluppo di una cultura del mare che ha lasciato un segno profondo ben oltre i confini regionali e nazionali.

Gli interventi della serata

• Gaetano Tappino, OTS, sommozzatore e scrittore
• Giuseppe Magnino, Responsabile Regionale della Didattica Subacquea FIPSAS Liguria
• Katia Gangale, volto di Telenord, voce di Radio Babboleo e voce narrante del documentario
• Claudio Colombo, ideatore, regista e autore del progetto
Nel suo intervento Colombo ha voluto sottolineare come il documentario appartenga prima di tutto alle persone che questa storia l’hanno costruita e vissuta.
“Questo documentario non è mio. È vostro. È di chi questa storia l’ha scritta, di chi l’ha vissuta e di chi, sostenendo il progetto, continua a mantenerla viva affinché possa essere conosciuta e tramandata alle nuove generazioni.”
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai sostenitori del progetto, ai partner, agli enti patrocinanti e a tutte le persone che hanno messo a disposizione ricordi, documenti, immagini e testimonianze.

Una platea che rappresentava il mondo del mare

La serata ha visto la partecipazione di un pubblico estremamente qualificato, composto da rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, della nautica, della subacquea professionale e ricreativa, oltre a numerosi protagonisti della storia raccontata nel film: Regione Liguria, Comune di Genova, Acquario di Genova, Area Marina Protetta di Portofino, FIPSAS, HDS Italia – Historical Diving Society Italia, GOA – Genova Ocean Agorà, Fondazione Collegio Ligure Periti ETS, Centro Subacqueo Mediterraneo – Duilio Marcante.
Erano inoltre presenti operatori e sommozzatori appartenenti a Marina Militare, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Tra gli ospiti anche numerosi professionisti, biologi marini, istruttori, tecnici e rappresentanti delle principali aziende che hanno contribuito a rendere Genova e la Liguria uno dei poli mondiali della subacquea. Tra questi: Antonio Cressi – Cressi, Paolo Ferraro – già Presidente Technisub e Aqualung, Sergio Gamberini – Ocean Reef, Alberto Belloni – Scubapro, Silvano Agostini – Top Sub, Elisa Montuano – in rappresentaza di Mares.

Il primo capitolo di un percorso più ampio

La première genovese rappresenta soltanto l’inizio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso nuove proiezioni sul territorio nazionale.
L’obiettivo è portare questa storia nelle città italiane che condividono una forte identità marittima, affinché il patrimonio culturale della subacquea possa essere conosciuto e valorizzato da un pubblico sempre più ampio.
“Come un Sasso nel Mare” costituisce infatti il primo capitolo di un più ampio progetto dedicato alla cultura del mare, pensato per raccontare quelle eccellenze, quelle tradizioni e quelle storie che hanno contribuito a costruire il rapporto tra l’Italia e il mare, e che meritano di essere conservate e tramandate alle future generazioni.

© Fotografie di Debora De Vito