Il Covid ha chiuso i Musei, e noi portiamo il MAS a casa vostra.
In attesa di potervi accogliere di nuovo qui a Marina di Ravenna, e raccontarvi tutta la storia della nostra ricchissima collezione museale, vi accompagniamo in una visita virtuale.
Partiamo allora dalla sala dedicata alla statua del Cristo degli Abissi, forse la più spettacolare del Museo.

L’idea di una statua degli Abissi, nasce nel 1947 per merito di Duilio Marcante.
In quell’anno moriva Dario Gonzatti e Duilio, suo grande amico nonché compagno di immersioni, decise che gli si doveva dedicare un tributo che poi sarebbe diventato il simbolo protettore di tutti i subacquei.
Espose la sua idea a Giacomino Costa, Presidente del Centro Sportivo Italiano, che formò un comitato permanente per la realizzazione del Cristo.
Finalmente, nel 1952, ottenuta tramite le Autorità Religiose genovesi anche l’approvazione dell’allora Papa, Sua Santità Pio XII, si diede il via ai lavori.
Incaricato della progettazione e realizzazione dell’opera fu il prof. Guido Galletti, scultore di notevole talento e già autore di numerose opere.
Il materiale scelto fu il bronzo e per questo venne lanciata una chiamata generale per la raccolta di bronzo usato per poter arrivare al quantitativo occorrente per la fusione. L’adesione fu veramente un successo: aderirono la Marina Militare, quella Mercantile e l’Aeronautica; sommozzatori militari, civili, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza e anche la U.S.Navy donò delle eliche di sommergibili; infine i Palombari, i Pescatori e i Subacquei Sportivi di tutto il mondo. Non mancarono tanti Enti Pubblici morali, Privati e Turistici.
Contemporaneamente, accurate ricerche e studi dei fondali e delle correnti facevano individuare con precisione il miglior sito per la posa a 17 metri nella baia di San Fruttuoso, tra Camogli e Portofino.
Il 29 agosto 1954, tra centinaia di barche di spettatori, finalmente la potente gru del pontone Progresso calò in acqua la statua alta 2,50 metri, pesante 8 quintali.

LA STATUA DEL CRISTO DEGLI ABISSI VISIBLE AL MAS È L’OPERA ORIGINALE IN GESSO REALIZZATA DAL PROF. GALLETTI.

Quest’opera una volta realizzata, venne portata presso una fonderia di Milano, la fonderia artistica Battaglia, dove, con il complesso sistema della cera persa, fu realizzata la statua in bronzo.
Il ritrovamento fortuito dell’originale in gesso fu dovuto a una visita presso la fonderia Brustolin di Verona da parte di due soci HDSI, Faustolo Rambelli e Vittorio Giuliani Ricci, in occasione della realizzazione di una loro Madonnina in bronzo da posare sul relitto del Paguro. Il Cristo giaceva, privo delle braccia, sotto una tettoia all’aperto, nascosto da cassette e fasci di canne. Successivamente, sempre nei locali della fonderia si ritrovarono le braccia prive delle mani che furono poi ricostruite. Non si è mai saputo per quale motivo la Statua in gesso di Galletti giacesse in questa fonderia di Verona dopo oltre quarant’anni dalla sua realizzazione.
Oggi il gesso del Cristo degli Abissi è la testimonianza importante e preziosa di un pezzo di storia subacquea italiana.
Nel 2013, la statua è stata sottoposta a tutela con provvedimento di dichiarazione di interesse culturale emesso dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna.